Prima di parlarvi della nostra colazione a 2000mt, forse vi ricordate di quando ad inizio di questa quarantena, vi abbiamo posto qualche domanda.

  • Che cosa vi manca fare in modo particolare?
  • qual’è la prima cosa che farete una volta tornati alla vita normale (ancora si pensava al rapido ritorno ad una vita normale)?
  • Avrete voglia, di condividere queste vostre esperienze con persone con cui non lo fate abitualmente?

Noi vi avevamo anticipato che sicuramente lo avremmo fatto e quindi… eccoci qui ad organizzare la colazione a 2000mt.

IMPORTANTE Inanzi tutto, come da premessa, ciò che stiamo progettando andrà ricalibrato sulla base delle regole che ci vengono e verranno date. Immagino quindi che ciò che ora stiamo condividendo, subirà quasi sicuramente dei cambiamenti in corso di realizzazione.

Ma di cosa si stava parlando?

Quello che volevamo condividere era un’esperienza di notte in tenda,in montagna. Un esperienza di 2 giorni che comprende l’ascesa, la cena, il pernotto e la colazione. E ovviamente il ritorno a casa

Forse non lo sapevi, ma la liguria comprende vette che superano i 2200 mt

Quindi, le Alpi più alte della Liguria, si trovano principalmente in prossimità del confine con la Francia a nord. Sono più lontane delle Alpi del versante cuneese dove avremmo voluto andare, ma noi non desistiamo e vogliamo comunque concretizzare questa esperienza. Lo faremo nel totale rispetto delle regole che, noi condividiamo e che probabilmente imporranno anche di non uscire dalla propria regione.

Istruzioni per l’uso della colazione a 2000mt.

Come dicevamo, questo vuole essere un modo per condividere un’esperienza. Che per questa ragione non dev’essere ne edulcorata ne modificata da quella che sarebbe stata l’esperienza originale. Quindi, di cosa stiamo parlando? Non è di certo un’esperienza estrema, niente che in realtà non possa fare chiunque. Però è però necessario essere equipaggiati nel modo giusto e avere un minimo di allenamento per affrontare questa esperienza senza complicazioni.

La premessa è ovviamente che io non sono una guida ambientale, non mi occupo di montagna per mestiere, ovviamente. Questo è solo un modo per condividere un’esperienza che mi è in qualche modo famigliare. Ma, ognuno è responsabile per se stesso e sono richieste un minimo di capacità ed esperienze che non possono essere delegate ad altri.

Siamo tutti responsabili per noi stessi.

Facciamo un esempio di consapevolezze che bisogna avere. In questo momento sul monte Pietravecchia, al confine tra la provincia di Imperia e la Francia, lo 0° termico stà tra i 2600mt e i 2800mt. Il monte Pietravecchia è alto poco più di 2000mt. In questo momento, di giorno potrebbe fare frschino oppure molto cado, ma di notte farà decisamente ancora freddo… freddo.

E’ normale, quando sarà possibile fare questa esperienza, le condizioni legate alle temperature saranno ulteriormente migliorate. Resterà però indispensabile e necessario, decidere di partire solo se si ha un sacco a pelo adatto a questo tipo di esperienza; una tenda che risponda a funzioni differenti rispetto al campeggio ad Ibiza e un abbigliamento corretto. Ricordiamoci sempre delle normative già introdotte e che saranno vigenti nel momento della partenza. E’ molto probabile che ognuno debba dormire nella sua tenda, o per lo meno divisi per nuclei famigliari. Quindi, non è e non sarà possibile economizzare con le tende raggruppando le persone.

Dopo aver risolto tutte le problematiche legate al freddo potenziale, ricordatevi che dovrete bere e mangiare. Quindi serve un fornelletto e pentolini, oppure cibo pronto e panini. Pesano. L’acqua non cresce sugli alberi ne sotto le pietre (si, a volte sotto le pietre si, ma serve tanta fortuna). Ma di solito, la trovate nello zaino e la trovate li solo se la portate. Se non la portate dovrete assorbire l’umidità dall’aria come le orchidee. A 2000mt l’aria è piuttosto secca. Le orchidee non vivono a 2000mt. Quindi, dovrete portarla!

Making coffee on portable camping stove

L’importante è ricordare che tutto questo va a finire nello zaino. E che lo zaino… pesa ed è sulle vostre spalle.

Non ci sono bar ne cinema, non ci sono ristoranti e tanto meno hotel. Non troverete neppure neppure bagni pubblici. In realtà lassù all’inizio dell’articolo, ho anche specificato che è richiesta un pò di esperienza, quindi, non credo sia necessario dirlo. Tuttavia, mi sento di farlo, così siamo tutti trasparenti e tranquilli. La pipì, si fa ne prato. Ma lontano dalle tende eh.

Quindi, ricapitoliamo. Cosa ci serve?

  1. Zaino – ecco qualche dritta su come preparare lo zaino
  2. tenda
  3. sacco a pelo idoneo
  4. abbigliamento corretto e completo per ogni evenienza
  5. scarponi o scarpe tecniche (e non scarpe da ginnastica)
  6. generi alimentari a vostra scelta
  7. acqua (borraccia)
  8. una torcia frontale per la notte (non la luce del cellulare eh!)
  9. … sembra già parechia roba…
  10. … quindi…
  11. GAMBE E SPALLE
  12. tutto ciò che ritenete necessario

Ora, non resta altro che attendere direttive e poi iniziare a mettere giù qualche concetto più concreto e realistico su location e date.

Ma intanto una bozza, una linea guida, di modo che tutti voi possiate contribuire aggiungendo idee e suggerimenti l’abbiamo messa giù.

Ovviamente adesso, aspetto le vostre idee e proposte, e la vostra voglia di condividere esperienze e realtà.

A presto

F.C